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Come Diventare Editore



La passione per i libri e per la letteratura in generale può trasformarsi in un lavoro appagante come quello svolto dalla figura professionale di un editore.

Attualmente è doveroso precisare che la figura della media e piccola editoria è stata un pò offuscata dalle nuove realtà online correlate al self publishing, com’è pur doveroso ammettere che i grandi colossi dell’editoria più famosa dispongono di innumerevoli possibilità economiche, pubblicità e quindi maggiore visibilità rispetto alle realtà che si celano oltre le proprie spalle.

Tuttavia, se da una parte il self publishing ha permesso a molti aspiranti autori di auto-editarsi, è altrettanto doveroso evidenziare un sovraffollamento della realtà editoriale, molto spesso non in grado di raggiungere l’eccellenza e la serietà richiesta all’interno del mondo letterario. Parliamo di alcune realtà a parte dell’editoria, più indirizzate ai profitti ottenibili dagli stessi autori che alla qualità delle opere proposte.

Fortunatamente esistono ancora editori di professione con alla base di tale percorso un reale e ricercato interesse, nonché rispetto per le opere letterarie scritte.

Ma come si diventa editori? Per meglio comprendere i percorsi e i titoli di studi necessari abbiamo pensato di realizzare una sorta di guida, al fine di colmare ogni possibile dubbio o curiosità.

 

REQUISITI ESSENZIALI PER DIVENTARE EDITORE

Per diventare editore occorrerà informarsi sulle norme che regolamentano proprio questo specifico settore, dagli obblighi ai doveri che ogni professionista dovrà rispettare.

Per dare origine ad una realtà editoriale si dovranno quindi percorrere gli stessi passi di una realtà imprenditoriale, iscrivendo l’attività al registro delle Imprese, alla Camera di Commercio, specificando l’attività editoriale nell’oggetto della relativa documentazione. In seguito dovrà essere aperta regolare Partita Iva, Codice Fiscale, iscrivendosi presso Inail e Inps.



Attualmente è stata anche introdotta l’alternativa di una regolamentazione telematica che potrà essere comunicata direttamente al Registro delle imprese, all’Agenzia delle Entrate, INPS e INAIL.

Un indirizzo universitario alle spalle non rappresenta un titolo obbligatorio ma di certo preferenziale in tutti quei casi di lauree in letteratura o indirizzi simili. Per diventare editori si potrà frequentare un corso istituito dall’Associazione Italiana Editori (AIE), organizzato periodicamente a livello formativo dei candidati. La durata del corso di formazione si snoderà in soli due giorni dove apprendere, in modo concentrato, tutte le tecniche per avviare la propria impresa, le relative normative, la distribuzione editoriale, la comunicazione, il diritto d’autore, ecc.

 

CONSIGLI PRATICI SU COME DIVENTARE UN EDITORE

  • Individuare testi di qualità (un editore professionale dovrà saper valutare e riconoscere un’opera letteraria di qualità, un genere innovativo o apprezzato dal pubblico, scommettendo energie e investendo denaro sull’autore che si intende pubblicare. Ovviamente dovranno essere valutati i possibili profitti, le eventuali modifiche e correzioni del testo, eventuali tagli, ecc. Alla base della scelta dovrà persistere il valore del libro e del proprio contenuto).
  • Distribuzione (i vari distributori acquisteranno l’opera con un prezzo di sconto applicato sul valore della copertina che allo stesso modo sarà applicato ai librai. In caso di invenduti l’editore stesso dovrà farsi carico delle perdite. Per questo motivo sarà importante basarsi su distribuzioni cartacee inizialmente ridotte, puntando inoltre sulla nuova era digitale delle versioni ebook).
  • Aspetti della pubblicazione cartacea (l’editore dovrà conoscere tutti gli aspetti legati alla versione cartacea di un’opera, ossia il relativo codice ISBN anche per la versione ebook, l’iscrizione al registro pubblico delle opere protette, la trascrizione di tutte le indicazioni necessarie e obbligatorie, la stampa e la consegna delle copie).