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Come Diventare Insegnante di Sostegno



Come si diventa un’insegnante di sostegno? Ve lo siete chiesti oppure ve lo state chiedendo proprio in questo momento? La regolamentazione che disciplina questa fascia di professione resterà in vigore soltanto fino al 2019, dopodiché le la riforma della delega per il sostegno sarà condotta a modifica.

Prima di questo anno sarà tuttavia ancora possibile conseguire l’abilitazione disciplinare alla maniera standard, attraverso il Tirocigno Formativo Attivo, valido solo per quest’anno ancora.

L’apposito bando di sostegno “TFA” 2017 si presenta come l’ultimo indetto in vista delle nuove riforme. Di seguito riportiamo entrambe le regolamentazioni, al fine di consertirvi una maggiore infarinatura.

 

REQUISITI PRIMA DELLA RIFORMA DEL 2019

Per aspirare ad accedere al corso di specializzazione per diventare un’insegnante di sostegno, il Ministero dell’Istruzione prevede determinate abilitazioni, tra cui: laurea in scienze della formazione primaria; SSIS (scuola primaria) e COBASLID (scuola secondaria); diplomi inerenti all’educazione musicale (rilasciati dalle istituzioni AFAM); concorsi indetti prima del DDG 82/2012; Diploma di Ditattica musicale; concorso  indetto con DDG 82/2012, ma esclusivamente all’atto della costituzione del rapporto di lavoro; titoli conseguiti all’estero riconosciuti dal Ministero dell’Istruzione; sezioni di abilitazione riservate; PAS, TFA, dipoloma magistrale o diplomi comparati.

Per poter accedere ai corsi TFA è indispensabile superare le prove d’accesso e un test preliminare, che andranno ad approfondire alcune specifiche tematiche quali: competenze psico-pedagogiche, competenze riguardanti l’intelligenza emotiva, competenze inerenti all’organizzazione scolastica; competenze riguardanti il pensiero divergente. A seguito della prova scritta si terrà anche una prova orale, mentre nel totale il TFA avrà una durata di 8 (intesa come periodo massimo).



 

BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI

Il percorso di un insegnante di sostegno si è mano, a mano basato sull’importanza dei bisogni educativi individuali e specifici, di soggetti affetti da un determinato deficit, al fine di rendere sostenibili dei programmi adeguati per il proseguimento e l’apprendimento degli studi.

Il bisogno educativo speciale dovrà quindi agevolare il processo del signolo soggetto, portando ai suoi livelli un metodo a lui più consono all’apprendimento. Solitamente la figura di sostegno dovrà saper riconoscere e basarsi su alcuni requisiti al fine poter stabilire il proprio intervento, tra cui: il dannoprovocato per il quale il soggetto riceve o subisce danneggiamenti psichici o fisici; il pericolo che influisce e limita il soggetto stesso; lo stigma sociale che aggrava le sue condizioni.

 

RIFORMA DEL 2019 PER DIVENTARE INSEGNANTE DI SOSTEGNO

Con la legge delega emanata dalla Buona Scuola sono state poste a modifica alcune normative, tra cui quelle riguardanti il sostegno.

Bisognerà quindi partecipare ad un concorso pubblico a livello nazionale, indetto su una base regionale o interregionale.

I corsi di studio per accedere a tale concorso dovranno riguardare esclusivamente le lauree magistrali in Scienze della Formazione Primaria, con almeno 60 crediti accumulati universitari specifici. I corsi avranno una durata di un anno, comprensivi dei crediti ottenibili presso 300 ore di praticantato. Per diventare insegnante di sostegno si dovrà inoltre sostenere un corso di specializzazione in pedagogia e didattica, con gli stessi requisiti di studio descritti in precedenza, per la durata di un anno e 300 ore di tirocinio.

I soggetti, aspiranti docenti futuri, dovranno completare un triennio di ulteriore formazione, mentre ogni candidato dovrà superare un’ulteriore prova d’accesso per ii ruoli a tempo indeterminato.