Provincia Lavoro Aziende e Imprese Franchising Caffetteria: come fare e come funziona

Franchising Caffetteria: come fare e come funziona



Aprire una caffetteria può rappresentare un vero e proprio investimento per il futuro, soprattutto in presenza di un’ubicazione ideale frequentata dai passanti.

Tuttavia l’investimento iniziale per acquistare un locale, gli arredi interni e i macchinari, oltre alla promozione della caffetteria stessa richiede un budget considerevole da presentare. Durante l’attuale periodo di crisi economica risulta sempre più difficile riuscire ad aprire un esercizio commerciale in proprio e sono molti gli esercizi commerciali che non sopravvivono ai primi anni di imposte e pagamenti delle forniture.

Gli italiani non rinunciano al caffè come base sia della colazione, di uno spuntino, di un incontro fra colleghi e amici, in generale la bevanda più amata di tutte viene consumata in qualsiasi momento e in pochi rinunciano al piacere di entrare in un bar o di una caffetteria.

Molte delle attività di bar e caffetteria sul territorio italiano risultano imprenditoriali e autonome, ma durante il corso degli ultimi anni sono sorte diverse realtà franchising di rilievo e in forte crescita, come ad esempio il marchio Starbucks, la più grande catena di coffee shop al mondo che conta 1.119 caffetterie sparse per i paesi stranieri ma non ancora presente in Italia.

Sul nostro territorio si contano invece catene franchising quali McCaffé e le caffetterie di McDonalds. Molte delle caffetterie odierne offrono alla propria clientela un caffè di qualità e sfiziosi dolci, torte, biscotti, in accompagnamento, unite spesso alla disponibilità di una zona lettura dove soffermarsi in tranquillità, o dove usufruire del WiFi gratuito.

I costi di gestione autonoma di una caffetteria, soprattutto in una zona centrale, possono rivelarsi molto dispendiosi ed è proprio per questo che il franchising rappresenta un’alternativa di risparmio.



 

Quale Azienda Scegliere per Aprire una Caffetteria in Franchising

Affiliarsi ad un marchio già avviato e leader nel settore consentirà al gestore di ridurre i costi iniziali di investimento, traendo beneficio della disponibilità del marchio per gli arredi interni, la pubblicità, la formazione professionale e i vari corsi, la fornitura del caffè e degli eventuali altri prodotti, i macchinari, l’assistenza tecnica per l’intera durata del contratto.

Le diverse proposte di franchising disponibili sul mercato prevedono diverse tipologie di investimento iniziale, in cifre variabili dai 50 mila fino ai 200 mila euro. Prima della sottoscrizione del contratto di affiliazione si dovranno valutare attentamente le ipotesi di bilancio fissate per i primi tre anni, il diritto di apertura in base all’utilizzo del nome, i costi per le attrezzature, i dipendenti, le varie assicurazioni, disponendo inoltre delle autorizzazioni igieniche rilasciate dall’Asl per l’apertura del locale al pubblico e la distribuzione delle bevande.

I costi di gestione dovranno quindi essere valutati attentamente, optando per la migliore delle offerte in grado di incontrare le esigenze dei gestori. Come per qualsiasi altra attività commerciale si dovranno possedere i requisiti burocratici standard come l’apertura della Partita Iva, l’iscrizione presso gli enti Inail, Inps, l’iscrizione presso, la tipologia di licenza a seconda delle bevande e dei cibi che si intendono vendere, autorizzazione sanitaria, varie normative sulla sicurezza, iscrizione alla Camera di Commercio.