Provincia Lavoro Franchising Franchising Ristorazione: come fare e come funziona

Franchising Ristorazione: come fare e come funziona



Il franchising ha ampliato il suo raggio d’azione anche al settore della ristorazione durante l’avvento degli ultimi anni. La modalità del franchising permette anche a chi non possiede il capitale sufficiente di aprire un’attività commerciale, sfruttando a pieno l’assistenza e la formazione messe a disposizione del marchio di affiliazione.

Franchisor e franchisee si ritrovano ad instaurare un rapporto di partnership legato all’etica commerciale e alla cultura dell’impresa, con vantaggi per entrambe le parti.

La sottoscrizione di un contratto in franchising richiamerà quindi l’organizzazione e il marchio di una grande azienda impiegata in una microimpresa la cui gestione del locale, nonostante l’affiliazione, rimarrà a carico del titolare sottoscrivente. Attualmente il franchising di maggior successo comprende i settori della ristorazione, dell’abbigliamento, retail e oggettistica.

Nonostante la crisi economica che ha investito il paese il settore del franchising è sopravvissuto, aumentando la sua crescita del 4,2% durante gli ultimi sette anni, ma di fondamentale importanza sarà analizzare attentamente l’obbiettivo di guadagno personale e le caratteristiche offerte all’interno del contratto della casa madre prima di procedere all’effettiva affiliazione.

 

FRANCHISING RISTORAZIONE: COME AFFILIARSI NE MODO CORRETTO

La scelta del franchising offre una serie di agevolazioni a chi intende aprire un’attività commerciale ma non possiede i fondi necessari per avviare un locale completo di arredi e rifornimenti. La casa madre del marchio offre una serie di servizi atti ad espandere la propria crescita sul territorio, mentre dalla parte del gestore si potrà beneficiare della visibilità e della sponsorizzazione di un’azienda già avviata all’interno del settore, preoccupandosi solamente di gestire il servizio reso ai clienti.



Il sopporto e l’assistenza fornita per l’intera durata del contratto aiuterà il proprietario ad avviare l’attività nel modo corretto, al riparo dagli errori, diminuendo il rischio imprenditoriale. Il marchio si occuperà di offrire un’adeguata assistenza e formazione per il personale, l’arredo degli interni e i macchinari necessari per lo svolgimento dell’attività, un costo che risulta particolarmente elevato da sostenere da soli riferito al materiale che dovrà essere presente all’interno di una cucina per la ristorazione.

Il marchio fornirà inoltre gli ingredienti primari tramite i fornitori, oppure i preparati già pronti all’utilizzo a seconda delle diverse tipologie di ristorazione scelta. Ciò che il sottoscrivente del contratto dovrà valutare in precedenza alla scelta del franchising sarà:

  • La Ragione sociale e la forma societaria dell’azienda marchio madre.
  • Anno di fondazione del franchisor.
  • Anno dell’avvio della rete commerciale del franchising.
  • Il numero dei punti vendita affiliati presenti sul territorio italiano e il numero dei punti vendita generali se presenti anche all’estero.
  • Il numero eventuale dei negozi chiusi successivamente all’affiliazione.

Al momento della sottoscrizione al contratto invece dovranno essere valutati:

  • Durata minima dell’investimento non inferiore a 3 anni.
  • L’ammontare degli investimenti e delle eventuali spese di ingresso.
  • L’eventuale esclusiva territoriale.
  • Modalità di calcolo e di pagamento delle royalties e l’eventuale indicazione di un incasso minimo da dichiarare da parte dell’affiliato.
  • Caratteristiche dei servizi offerti.
  • Eventuale apporto di know-how da parte dell’affiliato.
  • Condizioni di rinnovo, risoluzione o eventuale cessione del contratto.
  • Eventuali sedi di ubicazione del locale.