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Iscrizione Ufficio Collocamento cosa serve



Presso l’ufficio di collocamento regionale di circoscrizione della propria zona di residenza, ogni soggetto disoccupato può presentare iscrizione lasciando i propri dati in modo tale da poter essere contattato in presenza di un’opportunità lavorativa. Per iscriversi è sufficiente aver compiuto quindici anni di età, essere in possesso del libretto di lavoro da richiedere presso l’ufficio Anagrafe del comune di residenza.

L’ufficio di collocamento, in seguito all’iscrizione, rilascerà un libetto color rosa al fine di rimanere iscritti alle liste, che andrà quindi fatto timbrare dallo stesso ogni sei mesi di decadenza dal momento del rilascio. I disoccupati che non rispetteranno tale procedura saranno mano, a mano cancellati dalle liste preferenziali in favore dei soggetti presentanti i timbri. Inoltre, in seguito a due rifiuti privi di motivazione da parte del disoccupato, l’ufficio di collocamento provvederà in egual modo alla cancellazione del soggetto.

 

FUNZIONAMENTO DELLE LISTE DI COLLOCAMENTO

L’ufficio di collocamento si serve delle liste al fine di contattare i disoccupati che più corrispondono alle richieste di lavoro in entrata. La lista viene esaminata a partire dal primo iscritto, mentre alcuni fattori stabiliscono l’ordine della graduatoria della lista stessa, tra cui:

  • Anzianità per iscrizione alle liste
  • Quadro della situazione economica e patrimoniale del proprio nucleo familiare
  • Condizioni lavorative dei componenti della famiglia dell’iscritto

Le liste del collocamento inoltre si dividono in liste speciali riservate ai soggetti disposti a lavorare in turni part time e per liste deidicate agli apprendisti. Ogni disoccupato potrà rispondere individualmente agli annunci disponibili presso l’ufficio di collocamento senza attendere di ricevere una comunicazione dall’interno della sede stessa.



 

NUOVO DECRETO LEGISLATIVO

L’entrata in vigore del Decreto legislativo n. 297/02 pone una modifica al precedente Decreto n. 181/00, introducendo alcune novità al fine di agevolare e semplificare richieste, domande di lavoro e offerte. Attraverso il nuovo Decreto la vecchia classificazione dei soggetti ch iscritti al collocamento, è stata definitivamente riveduta. Al posto delle classi d’iscrizione sono nate delle particolari tipologie di utenti atte ad orientare una serie di azioni rivolte ai soggetti in cerca di lavoro, in maniera tale da evitare il periodo di disoccupazione, intervenendo sui tempi passivi di attesa.

Odiernamente il disoccupato viene inserito in una lista di attesa passiva soltanto se indisposto ad accettare immediatamente un’offerta lavorativa congrua e coerente con la propria qualificazione.

La fascia dei disoccupati viene così suddivisa:

  • Adolescenti: di età compresa fra i 15 e i 18 anni che abbiano adempiuto all’obbligo scolastico.
  • Giovani: soggetti di età superiore a 18 anni, fino ad un massimo di 25 anni o, se in possesso di un diploma universitario, fino a 29 anni.
  • Donne reinserimento lavorativo: rivolta alle donne disoccupate da un periodo di almeno due anni e che intendono ritornare nel mondo del lavoro.
  • Disoccupati/inoccupati per un lungo periodo: tutti quei soggetti in età lavorativa che cercano un’occupazione da oltre i 12 mesi.
  • Altre tipologie di disoccupati: tutti quei soggetti, di qualsiasi fascia d’età, che cercano un impiego offrendo una disponibilità di adempimento al lavoro immediata.