CCIAA: Iscrizione alla Camera di Commercio, quando serve e quanto costa

CCIAA Iscrizione alla Camera di Commercio, quando serve e quanto costa

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Quando si parla di Camera di Commercio si intende un’attività che, da circa il 1500 fino ad oggi, è finalizzata a operare sul territorio in modo tale da dare un adeguato supporto alle imprese. Ma quando serve iscriversi? E quanto costa? Scopriamolo insieme in questo articolo.

Quando Serve

La Camera di Commercio, che in base alla normativa giuridica vigente è collocata tra gli enti pubblici, sostanzialmente è un istituto che non si limita solo a dare supporto alle imprese locali associate, ma tra le sue funzioni c’è anche quella di essere per queste una referente.

Questo vuol dire che il compito di questo istituto, sostanzialmente, è quello di amministrare gli interessi di tutte le persone iscritte, ovvero per essere più specifici si prende l’incarico di favorire e aiutare:

  • Le imprese produttrici che appartengono a un determinato territorio, in modo tale che queste si possano incontrare, così da riuscire a realizzare degli eventi finalizzati al sostegno del settore
  • Fornire alle aziende un aiuto concreto per quello che concerne sia per ottenere i finanziamenti erogati per realizzare un determinato progetto, sia appoggiandole per ottenere il credito

Tra l’altro, grazie al Registro delle Imprese (ovvero quello che potremmo definire come una specie di anagrafe telematica delle imprese), la Camera di Commercio si occupa anche di svolgere un’attività pubblicistica a patto però che le aziende siano appunto iscritte al registro.

Per Legge ogni azienda appena nata (o se si preferisce costituita) deve obbligatoriamente, entro 30 giorni da quando  questa è stata creata oppure entro 20 giorni da cui è stato depositato l’atto, deve iscriversi al Registro delle Imprese e in questo modo, contestualmente, verrà anche effettuata l’iscrizione presso la Camera di Commercio.



E, dal 2010 questa avviene in duplice modalità, ovvero il richiedente (che è il solo ad averne facoltà), oppure il rappresentante legale dell’impresa, deve inoltrare la domanda debitamente compilata:

  • Per via telematica
  • Presso gli Sportelli che possiedono un apposito supporto tecnologico, attraverso il quale è possibile memorizzare in via digitale sia la domanda  (più precisamente la Comunicazione Unica di avvio attività) opportunamente firmata, sia tutta la documentazione che occorre per aprire la pratica d’iscrizione

Quanto Costa

Iscriversi alla Camera di Commercio, purtroppo, non è un’operazione a titolo gratuito ma al momento in cui si presenta la domanda bisogna versare una cifra una tantum, più precisamente si tratta di erogare:

  • Il pagamento di un’imposta di concessione governativa che ammonta a 160 euro
  • I diritti di segreteria, che però in base alla tipologia di azienda che si sta iscrivendo alla Camera di Commercio ha un costo definitivo variabile
  • Un’imposta di bollo pari a 16 euro
  • L’onorario (il quale non è però possibile quantificare in linea generale) che spetta all’intermediario che è stato incaricato di trasmettere la Comunicazione Unica

Ovviamente, oltre ai costi una tantum previsti per effettuare l’iscrizione, l’impresario è anche tenuto a versare obbligatoriamente il Pagamento del Diritto Camerale, il quale è dovuto con cadenza annuale e il cui costo (in base alla Regione d’appartenenza) può variare, anche se solitamente può essere quantificato intorno ai 100 euro.



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