Come Aprire una Pizzeria Biologica



Lavorare oggi in Italia è sempre più difficile, la crisi ha messo in ginocchio le imprese, i posti di lavoro sono ormai un’utopia e quindi per molti l’unico modo per lavorare è quello di crearselo sfruttando ogni idea possibile e facendo leva solo sui propri mezzi. Un’idea che si sta sviluppando nell’ultimo periodo è quella dell’apertura di una pizzeria biologica, perchè tutti sono amanti dei prodotti della terra, freschi e soprattutto coltivati con estrema naturalezza.

Associando questi prodotti al piatto più amato degli italiani e cioè la pizza, ne viene fuori un’idea che può trasformarsi in un ottimo investimento lavorativo. Una pizza preparata con ingredienti del tutto naturali e senza conservanti può attirare l’attenzione di una clientela molto ampia. I prodotti biologici possono essere o coltivati dallo stesso proprietario della pizzeria oppure acquistarli rivolgendosi ai negozi specializzati in questa vendita e cioè i bio-friendly.

La prima cosa che bisogna fare per aprire una pizzeria biologica è la scelta del posto nel quale questa deve sorgere. I luoghi dove è preferibile l’apertura dell’attività sono quelli centrali o comunque dove c’è molta affluenza di passanti. Ancora meglio se nelle vicinanze si trovano uffici, aziende, scuole, centri sportivi, ma anche dove c’è molta affluenza notturna, come discoteche e pub.

Il secondo passo sarà pubblicizzare il negozio e logicamente la campagna pubblicitaria dovrà essere incentrata sull’uso di prodotti biologici, che vanno dall’impasto della pizza fino all’ultimo degli ingredienti e se si vuole attirare una clientela ancora più vasta sarebbe opportuno servire pizze anche per i celiaci e per chi è intollerante al lattosio. Altro aspetto da non sottovalutare è quello di non aprire la pizzeria nelle vicinanze di un’altra dello stesso tipo, così da evitare una spietata concorrenza che potrebbe sfavorire entrambi.



Individuato il posto dove aprire la pizzeria e preso possesso del locale si passerà poi all’inserimento delle apparecchiature necessarie per svolgere il lavoro. Si parte dal forno, che per una pizzeria biologica di successo deve essere obbligatoriamente a legna, altrimenti si va in contrasto fin da subito con quanto si cerca di vendere nel caso in cui si voglia decidere per un forno elettrico quindi, è un’idea molto più che errata.

Oltre il forno ci sarà bisogno di un’impastatrice, un frigorifero dove conservare al meglio gli alimenti da usare e logicamente un bancone per la preparazione delle pizze. Dopo le apparecchiature bisogna passare all’arredo della sala, quindi tavoli, sedie e un arredamento che catturi l’attenzione della clientela. Con un budget limitato il tutto dovrà essere fatto con le proprie forze e idee, altrimenti se le disponibilità economiche lo permettono, ci si può affidare ad un esperto di design.

Conclusa questa parte bisogna poi passare all’iter burocratico per mettere a norma la pizzeria biologica. Il primo passo sarà recarsi all’Agenzia delle Entrate di zona e richiedere la Partita IVA e il Codice Fiscale associato al locale fisico. A quel punto l’Azienda Sanitaria dovrà rilasciare la relativa autorizzazione sanitaria sia per il locale, che per gli alimenti e il personale; questo accadrà dopo un sopralluogo nel locale stesso. Completati questi passaggi ci sarà bisogno dell’iscrizione alla Camera di Commercio registrandosi come commerciante e versare una quota annuale. Infine servirà l’ultimo permesso, che deve essere rilasciato dal Comune di appartenenza, stiamo parlando del R.E.C.