Come Aprire un’Attività di Produzione di Alimenti per la Prima Infanzia e Dietetici



E’ ormai in Italia sempre più critica la situazione lavorativa con tassi di disoccupazione che hanno toccato percentuali elevatissime e quindi l’unico modo per intraprendere la strada lavorativa è diventato quello di puntare sulle proprie forze e sulle proprie idee e mettersi in proprio anche se pure questo è diventato ormai un azzardo a causa delle elevate tasse da pagare allo Stato.

Comunque un settore che sta andando abbastanza bene nonostante la crisi è quello dei prodotti per l’infanzia e dietetici e molti stanno puntando proprio su questo tipo di attività per cercare di avere successo nel mondo del lavoro.

Per aprire un’attività di produzione di alimenti per la prima infanzia e dietetici è bene conoscere tutti i passaggi che portano all’avvio di tale attività. Il primo passo è farsi seguire per quanto riguarda tutti gli aspetti burocratici prima e di gestione conti poi, da un commercialista affidabile.

Il passo successivo è quello di formare una società con un atto notarile. Trovato l’edificio dove far nascere l’attività bisogna inviare al comune la comunicazione di inizio attività tramite il modello COM 1 o COM 2, che si possono trovare facilmente anche su internet.

A trenta giorni dall’apertura dell’attività si dovrà effettuare l’iscrizione al Registro delle Imprese, il tutto attraverso dei moduli che saranno consegnati dal commercialista. In questi moduli andranno inseriti: l’identità del commerciante e l’attività che si intende intraprendere. In più andranno allegati altri documenti contenenti: le licenze, gli attestati e tutto ciò di cui si è in possesso per l’apertura dell’attività di produzione di alimenti per la prima infanzia e dietetici. Infine si dovrà richiedere l’apertura della Partita IVA.



Per ottenerla o si incarica il commercialista stesso, oppure ci si reca presso l’ufficio delle entrate presentando i documenti personali e la dichiarazione di inizio attività.

Il secondo passo sarà quello di richiedere i permessi sanitari presso il Ministro della Salute. Qui bisognerà fare domanda per lo SCIA, che è la segnalazione certificata di laboratorio. Si dovrà compilare il Modello A se il laboratorio è nuovo o ristrutturato, oppure compilare il Modello B se questo apparteneva ad un’altra attività. Una volta ottenuti tutti i permessi necessari si può passare all’allestimento del laboratorio con i macchinari necessari.

Si giunge così alla parte organizzativa dell’attività. In primis la scelta del personale, che deve essere specializzato nel settore; il commercialista lo si ha già da prima e magari una segretaria che tenga i contatti con i clienti e i fornitori gestendo gli appuntamenti.

Un consiglio molto importante è la giusta scelta della merce da produrre; è sempre meglio affidarsi ad un marchio molto conosciuto sul mercato che dia fiducia ai potenziali clienti. Non va assolutamente sottovalutata un’accurata campagna pubblicitaria nei primi periodi di apertura dell’attività per farsi conoscere usando tutti i campi disponibili e cioè attraverso il web e cartaceo.

Col tempo se l’attività avrà un grosso successo, si può anche pensare all’apertura di filiali in altri luoghi, ma al momento è meglio fare un passo alla volta e cercare prima di tutto di far funzionare il primo negozio con passione e serietà.