Come Avviare un’Attività di Vendita Ambulante



Nell’ultimo periodo, gli affitti dei locali ad uso commerciale sono lievitati ulteriormente. Questo sta portando sempre più commercianti ad abbandonare la sede fissa e a dedicarsi al commercio ambulante, ossia al commercio che avviene per strada.

In questa guida vedremo quali sono le licenze e le autorizzazioni che bisognerà chiedere al comune per avviare un’attività di vendita ambulante. Vedremo inoltre come svolgere nel pieno rispetto delle leggi e delle normative vigenti, quest’attività commerciale. Se il vostro obiettivo è quello di vendere frutta e verdura per strada (o altri prodotti, alimentari o non) e necessitate di una licenza, questa è la guida che fa per voi.

La prima autorizzazione da richiedere in comune (presso il comune di residenza) è l’autorizzazione Tipo B. Si tratta di una licenza che permette di svolgere l’attività commerciale in forma itinerante in tutta Italia.

Se l’attività ambulante prevede la vendita di prodotti non alimentari non serviranno requisiti particolari. Se invece la vostra intenzione è quella di vendere alimentari sarà necessario seguire una trafila differente.

Fino a qualche anno fa, l’ambulante che voleva vendere alimentari doveva iscriversi al R.E.C., il Registro Esercenti Commercio della Camera di Commercio. Ad oggi il REC è stato soppresso e chi vuole vendere la somministrazione di bevande o alimenti dovrà documentare direttamente al Comune che si posseggono i requisiti morali, personali e professionali come richiesto dalla Legge 287 del 1991.

La richiesta può essere facilmente presentata mostrando, per esempio, di aver già esercitato in passato la stessa attività o di aver lavorato nel settore come lavoratore dipendente o come collaboratore familiare per almeno due anni negli ultimi cinque anni. In alternativa si potrà mostrare un diploma della scuola alberghiera o un altro titolo di pari valore.

Per ottenere l’autorizzazione dal Comune sarà necessario acquistare due marche da bollo. In alcuni casi il Comune richiede anche il certificato antimafia, in altri casi invece la richiesta viene fatta direttamente dal comune alla questura.



Una volta ottenuta l’autorizzazione del comune si dovrà procedere con l’apertura della partita IVA e all’apertura di una posizione INPS presso la Camera di Commercio.

Bisognerà poi attrezzarsi anche per il trasporto della merce, magari provvedendo all’acquisto di un furgone ed ai banchi per esporre la propria merce. Potrebbero essere utili dei gazebo e degli ombrelloni, non ci sarà sempre il sole, meglio tenerlo a mente.

Occorre altro? Certamente. Il venditore ambulante deve emettere gli scontrini. Servirà quindi una cassa. Avete in mente di vendere prodotti che andranno pesati? Servirà anche una bilancia per gli alimentari. E’ necessario ricordare che sia la cassa che la bilancia dovranno essere bollati e a norma. La corrente elettrica potrebbe essere un problema? Esistono in commercio apposite bilance ed apposite casse dotate di batteria ricaricabile, in modo tale da poterle ricaricare a casa.

Non resta che cercare un luogo idoneo, un luogo dove poter vendere la propria merce. Si potrà scegliere se optare per il posto fisso o se optare per la vendita in diversi luoghi.

Se si sceglie il posteggio fisso ci si potrà informare se qualcuno vende un posteggio presso il mercato settimanale della propria zona. Si potrà inoltre controllare se sono previsti dei bandi per l’assegnazione dei posti fissi. Si dovrà pagare una tassa per l’occupazione del suolo pubblico, con scadenza annuale. Non pagare questa tassa comporterà la revoca del posto che vi è stato assegnato. Un’alternativa è quella di partecipare alla spunta. Si tratta di occupare il posto di un altro venditore ambulante che in quel giorno non parteciperà al mercato. Per poter partecipare alla spunta ci si dovrà recare in comune e procurarsi un apposito modulo da compilare e che si dovrà mostrare, eventualmente, ai vigili urbani qualora ne facciano richiesta.

Questo è tutto, per la vendita ambulante non servirà altro se non i vostri prodotti da vendere al pubblico.