Come Diventare Avvocato, requisiti, percorso di studi e tirocigno



Come si diventa avvocati? La risposta potrebbe essere semplice e soffermarsi soltanto sul percorso di studi specifici, ma in realtà esistono diverse tipologie e specializzazioni, la sola base scolastica da sola non è spesso sufficiente.

Un buon avvocato deve infatti possedere diversi requisiti, nonché essere spinto da altrettanti solide motivazioni e attitudine verso la professione. Un buon legale può guadagnare parcelle sostanziose presso un proprio studio o una sede affiliata, ma ancor prima dell’aspetto economico dovrà essersi precedentemente formato, rimanendo costantemente aggiornato sulle nuove norme e discipline legali in continua evoluzione.

 

Requisiti

Nel corso del tempo le regole per diventare avvocato hanno subito diverse modifiche, questo a causa di un decremento della figura professionale legale in alcune pratiche. Le stesse parcelle legali hanno subito un forte incremento a discapito di tutti i cittadini meno abbienti e della tempistica di risoluzione di alcune cause estremamente lunghe e costose. Inoltre, alcune pratiche sono state sorpassate da modalità risolutive più sbrigative, riducendo la richiesta dei legali stessi. Nonostante tutto la figura professionale dell’avvocato sarà sempre richiesta, soprattutto in corrispondenza di una buona nomina, indicativa di professionalità e coerenza.

Se state immaginando la figura di un legale con gli occhi dello spettatore di un film, mentre si cimenta in difficoltose arringhe di fronte ad una giuria, tipica dei film americani, rimmarrete delusi nello scoprire che odiernamente non si tratta più di questo. I contenziosi odierni si concentrano per la maggioranza su cause più definite d’origine tributaria e lavoristica.

A causa dell’incremento delle spese di gestione degli studi legali sono aumentati gli oneri richiesti alla clientela, mentre da una parte invece si assiste ad una lotta di concorrenza con parcelle al ribasso. Oneri alti dovranno assicurare la professionalità della figura legale, con almeno un decennio di esperienza maturata sul campo alle spalle.

 

Percorso di Studi

Diploma

Il percorso di studi per intraprendere la professione di avvocatura prevede un diploma di maturità qualsiasi, senza alcun indirizzo specifico, anche se la conoscenza della lingua latina potrà avvantaggare alcune nozioni ancora presenti nei rami della legislatura, valido per accedere ai successivi corsi di laurea.

 

Università

L’università invece dovrà orientarsi obbligatoriamente sulla specializzazione in giurisprudenza o laurea in legge, suddivsa in tre anni per la laurea base e successivi due anni per la laurea finale specialistica. Anche un laureando senza il massimo dei voti potrà ugualmente esercitare la propria professione, anche se il raggiungimento della lode sarà fondalmentalmente favorito nella candidatura di assunzione presso uno studio legale professionale.



 

Praticantato

A seguito del percorso universtario dovrà essere svolto un praticantato della durata di almeno cinque anni, mentre la strada per divenire avvocati sia civilisti che penalisti non sarà in alcun modo differente.

Il periodo di praticantato prevede un limite obbligatorio di partecipazione ad almeno 20 udienze ogni semestre, registrata nel verbale dal cancelliere o dagli avvocati presenti.

Il praticantato potrà essere svolto anche in forma di avvocatura di Stato, presso comuni esterni o uffici giudiziari come il tribunale, o enti pubblici, per un periodo di 12 mesi, con ulteriori 6 mesi da terminare presso lo studio di un avvocato. Per svolgere il praticantato in un altro paese dell’Unione Europea sarà necessario completare un periodo di 6 mesi presso un legale. Sarà possibile svolgere il percorso di formazione presso due avvocati in contemporanea, in presenza di insufficenza di apprendimento da una singola parte, sotto l’autorizzazione del Consiglio dell’Ordine competente.

 

Tirocigno

Il periodo del tirocigno obbliga l’aspirante avvocato a partecipare ai corsi di formazione e aggiornamento, senza percepire uno stipendio, fatta eccezione per le spese di rimborso. Trascorsi 6 mesi sarà automaticamente riconosciuta un’indennità con un compenso in denaro relativo alla mansione professionale apportata.

Trascorso un anno il tirocinante conseguirà l’abilitazione al patrocinio al fine di ottenere il diritto per la difesa del cliente nelle cause disposte dal giudice di pace e presso il tribunale (in questo caso per le cause di natura burocratica e di natura possessoria, fatta eccezione per alcuni articoli specifici regalati dalla legge).

Al termine del praticantato dovrà essere infine sostenuta l’abilitazione professionale vera e propria per la professione di avvocatura, attraverso un esame specifico diviso in prove scritte (diritto civile, diritto penale, atti processuali) divenute odiernamente ardue e difficili; prove orali.

 

Iscrizione Albo Avvocati

Superato l’esame di abilitazione si dovrà presenziare ad una celebrazione formativa del giuramento legale, mentre successivamente il neo avvocato dovrà iscriversi al consiglio dell’ordine degli avvocati del proprio circondario e l’iscrizione presso la Cassa di Previdenza degli Avvocati, con le conseguenti imposte sui contributi previsti. Inoltre dovrà obbligatoriamente essere aperta la Partita Iva.