Come Diventare Insegnante nella Scuola Pubblica (Primaria e Secondaria) e nella Scuola Privata

Come Diventare Insegnante nella Scuola Pubblica (Primaria e Secondaria) e nella Scuola Privata


Per intraprendere la professione di insegnati per le scuole di I e II grado sono attualmente previsti nuovi iter di selezione, sia per le scuole pubbliche che per gli istituti scolastici. Le nuove regole sulla riforma del reclutamento richiedono step e requisiti differenti rispetto al passato.

Attraverso questo articolo guida cercheremo di elencare tutti i diversi passaggi, andando a colmare possibili lacune, illustrando la procedura corretta e gli studi relativi da conseguire per diventare insegnante.

Requisiti

Il Miur ha recentemente deciso di annullare i pagamenti per l’ottenimento dell’abilitazione da parte della formazione iniziale, tirocinio e inserimento nella funzione di docente, con un sistema di pagamento rivolto agli insegnanti durante il periodo di formazione tirocinio.

Per diventare insegnante occorrerà possedere alcuni requisiti fondamentali:

  • Essere in possesso di un titolo di laurea.
  • Aver superato positivamente il concorso pubblico.
  • Aver frequentato il percorso di formazione iniziale, tirocinio e inserimento nella funzione docente, detto “TIF”.

Le nuove regolamentazioni erette dalla riforma della Buona Scuola hanno insidiato numerosi dubbi fra i nuovi aspiranti che riguardano principalmente il corretto percorso di studi, l’abilitazione, la graduatoria e le supplenze.

Insegnate Scuola Primaria

Per diventare docenti di scuola primaria si dovranno possedere i seguenti requisiti:

  • Laurea quinquennale o magistrale in Scienze della formazione primaria con classe di laurea: LM-85 bis.
  • Diploma magistrale o del diploma di liceo socio-psico-pedagogico relativo all’anno scolastico 2001-2002.

Il corso di laurea per le Scienze della formazione primaria avviene ogni anno in sede programmata, con test di ammissione previsti nel mese di settembre. Con i titoli sopra indicati si potrà accedere al concorso e alle graduatorie provinciali previste per le supplenze. I candidati dal 2002 in poi necessitano del titolo di laurea e di un periodo di tirocinio pari a 600 ore complessive, ossia 24 crediti, che può essere svolto in forma diretta o indiretta.

Il tirocinio diretto prevede lo svolgimento all’interno del percorso scolastico universitario, mentre il tirocinio indiretto avviene direttamente in sede sotto la supervisione di un docente universitario.

Insegnante Scuola Secondaria

Per diventare insegnanti occorrerà essere in possesso di un titolo di laurea conforme con quanto previsto dal Miur, ovvero aver conseguito un numero minimo di 24 CFU all’interno delle discipline antropo-psico-pedagogico.

Questo criterio vale per qualsiasi ramo di specializzazione nella materia di insegnamento del docente futuro. Ogni soggetto in possesso dei requisiti potrà affrontare il concorso pubblico che si svolgerà in tre prove di esame, una orale e due scritte. Per gli insegnanti di sostegno invece le prove consisteranno in quattro esami totali, uno in più rispetto al concorso standard.



Le tre prove saranno suddivise in:

  • Prima prova (la valutazione del candidato avverrà in corrispondenza di una disciplina specifica).
  • Seconda prova (la valutazione del candidato avverrà sotto l’aspetto specifico delle materie antropo-psico-metodologiche e tecnologie didattiche).
  • Terza prova (la prova orale valuterà le conoscenze specifiche del candidato, oltre alla valutazione di una lingua straniera e abilità informatiche basilari).

Tutti i candidati che supereranno tale concorso pubblico potranno di conseguenza accedere al periodo di formazione previsto dal TIF della durata di un triennio. Al termine di questo percorso si otterrà l’idoneità per l’insegnamento nelle scuole di I e II grado.

Durante il triennio formativo il docente sarà legato alle scuole con un contratto a tempo determinato con una retribuzione non superiore alle 1.000 euro.

Agevolazione TFA nella fase Transitoria

Precedentemente all’entrata in vigore delle nuove disposizioni sarà promulgata una fase definita “transitoria”, con la possibilità per alcuni docenti di ottenere il titolo abilitativo al TFA III Ciclo.

Per tutti i docenti già abilitati e i precari con 36 mesi di servizio saranno introdotti percorsi agevolati per l’accesso di ruolo come:

  • Graduatoria regionale ad esaurimento (prevede l’accesso al terzo anno del TIF, regolamentato in base ai titoli, anni di servizio, valutazione orale ottenuta).
  • Non abilitati con 36 anni di servizio (per loro sono previste le iscrizioni al concorso scuola per mezzo di un esame orale e scritto. In previsione di esito positivo saranno così esonerati dal terzo anno di TIF).

Insegnante Supplente

Un primo approccio al mondo dell’insegnamento può avvenire tramite le supplenze che andranno appunto a sostituire gli insegnanti di ruolo assenti, per malattia, maternità, ecc.

Per diventare insegnanti di supplenze si dovrà risultare iscritti alle liste delle graduatorie nazionali di 1^, 2^ e 3^ fascia. Nelle prime due fasce saranno inseriti i docenti con un punteggio più elevato, mentre la terza fascia è riservata ai docenti privi di abilitazione che potranno iscriversi ogni tre anni in una delle dieci province messe a disposizione.

Il contratto di lavoro per il docente che effettua supplenze è il contratto a tempo determinato, rappresentando un modo per ottenere punteggi utili alla graduatoria.

Scuola Privata

I docenti non inseriti in nessuna delle tre fasce potranno presentare domanda presso gli istituti privati. L’iter burocratico richiederà il possesso del titolo di studio di una  laurea magistrale o Specialistica, iscrizione presso l’ufficio di collocamento, essere in possesso della cittadinanza italiana e della fedina penale pulita.

In questo caso non sarà necessario superare un concorso pubblico ma presentare una “messa a disposizione” presso l’istituto privato scelto.



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