Prestazioni Occasionali di Lavoro, quali sono i limiti da rispettare



Le prestazioni occasionali si riferiscono ad una tipologia di lavoro professionale non continuativa nel corso del lungo periodo di tempo.

Le prestazioni professionali occasionali assumono quindi un carattere di svolgimento sporadico nel tempo, regolamentato da intervalli più o meno regolari oppure da una singola giornata conclusiva. Pur trattandosi di lavori occasionali dovranno comunque essere soggetti ad una contrattazione nel rispetto delle norme legislative legate alle tipologie di lavoro standard.

Una delle caratteristiche principali del lavoro occasionale consiste proprio nelle limitazioni imposte dall’erogazione della prestazione stessa che dovrà essere rigorosamente limitata nel tempo.

Attraverso questo articolo specifico cercheremo di approfondire ogni aspetto fondamentale legato alla tipologia di contrattazione lavorativa occasionale, nel rispetto e nell’osservanza delle specifiche limitazioni previste per legge.

 

Cosa Occorre Conoscere sui Limiti da Rispettare per le Prestazioni di Lavoro Occasionali

La tipologia di lavoro professionale occasione prevede specifiche limitazioni tra cui la necessità di svolgere il proprio servizio per un lasso di tempo non continuativo e fisso ma per l’appunto occasionale. Il lavoratore sotto contratto lavorativo occasionale non dovrà quindi risultare alle dipendenze del committente, non dovrà svolgere il proprio operato per un periodo continuativo limitandosi a casi ed eventi isolati.

Questa tipologia di contratto occasionale viene sottoscritta soprattutto dagli studenti impegnati presso i corsi universitari, dai dipendenti come secondo lavoro, dai soggetti che non presentano la possibilità di erogare prestazioni continuative prolungate nel tempo, casalinghe, dipendenti part-time, e via elencando.



Tuttavia, allo stesso tempo, la tipologia di lavoro professionale occasionale non può essere svolta da alcuni specifici soggetti quali: i lavoratori professionisti iscritti regolarmente all’Albo specifico, i dipendenti pubblici, dipendenti degli organi amministrativi di controllo, i dipendenti degli enti sportivi riconosciuti a livello legale. Per queste categorie di lavoratori non sarà di fatti possibile sottoscrivere un contratto di lavoro occasionale. Il lavoro professionale occasionale prevede inoltre specifici limiti saliari che non dovranno essere superati nel corso dell’anno solare dal 1 gennaio al 31 dicembre.

Tale limite impone una soglia massima di guadagno pari a 5 mila euro annui, ragione per la quale questa tipologia di lavoro non potrà essere contemplata come una fonte di guadagno per il sostentamento della propria sopravvivenza. Il limite massimo dei 5 mila euro viene regolamentato al netto del proprio valore, con una ritenuta d’acconto pari al 20% del’Irpef pari a 6.250 mila euro. Ma nel caso di una prestazione lavorativa occasionale richiesta da un committente imprenditore o professionista non potrà superare i 2 mila euro di compenso totale, erogati tramite l’acquisto di specifici buoni lavoro.

La disciplina del contratto lavorativo occasionale è regolamentata dall’art. 54 bis, legge 21 giugno 2017, n. 96 di conversione del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50. Il compenso delle prestazioni sarà calcolata sulla base del 75% dell’effettivo importo per le categorie di prestatori come titolari di pensione di vecchiaia o di invalidità; giovani con meno di venticinque anni di età iscritti ad un ciclo di studi; percettori di prestazioni integrative del salario, reddito di esclusione inteso come ulteriori prestazioni di sostegno al reddito.